Assolta dall’accusa di peculato operatrice delle Poste di Sapri ma è già stata licenziata

Assolta dall’accusa di peculato, nonostante sia già stata licenziata da Poste Italiane.

Si è celebrata l’ultima udienza penale a carico di una donna impiegata delle Poste a Sapri,  sulla quale gravava l’accusa di peculato.

Secondo l’accusa, nella qualità di operatrice allo sportello in servizio presso l’ufficio postale di Sapri, avendo per ragioni del suo ufficio la disponibilità di un libretto postale e di un libretto di risparmio di una correntista, si sarebbe appropriata del suo denaro.

I fatti risalgono al  2014 quando l’impiegata svolgeva le proprie funzioni presso l’ufficio postale di Sapri e venne segnalata in quanto dalla propria postazione risultava effettuato su un conto corrente di una correntista, un indebito prelievo di denaro e una indebita movimentazione.

A seguito di tale segnalazione, la stessa subì un procedimento disciplinare con la gravosa sanzione del licenziamento. Il pm ha chiesto una condanna a tre anni e tre mesi tre ma è stata assolta perché non ha commesso il fatto. Soddisfazione e gioia è stata espressa dall’impiegata.

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