Assistenza riabilitativa, la denucia della Cisl. Il 2017 come il 2016 ma è una sfida da vincere per De Luca

Assistenza riabilitativa, scatta la denuncia della Funzione Pubblica della Cisl di Salerno sui tetti di spesa per macroarea.

“Il 2017 è la fotocopia del 2016. E’ solo una questione di soldi e la colpa non è del governatore della Campania, Vincenzo De Luca. Ha ereditato una situazione difficile, ma le aspettative di cambiamento non vanno disattese dopo la nomina dei nuovi manager delle Asl e delle aziende ospedaliere”.  Lo sostiene il segretario generale Pietro Antonacchio secondo cui la colpa di questa situazione è da addebitare a coloro che da oltre un decennio pontificano “su rette e tetti di spesa” incuranti dei concreti bisogni delle comunità di riferimento. 

Per Antonacchio, infatti, il dominio relativo alla salute è centrale nella valutazione della qualità della vita. Questo perché la salute incide su tutte le dimensioni del benessere e in ogni epoche della vita, modificando i bisogni, le condizioni, i comportamenti, le relazioni sociali, le opportunità, le prospettive dei singoli e, spesso, delle loro famiglie. La qualità dei servizi ha ricadute importanti nelle fasi estreme della vita, infanzia e vecchiaia, ma anche nei cittadini con malattie croniche e nelle persone con disabilità.

“Non è pensabile che un uomo, pur capace e motivato, possa affrontare da solo la riorganizzazione di un servizio sanitario regionale che presenta criticità antiche e che annualmente assorbe risorse per oltre 10 miliardi di euro.”

In questo senso, secondo Antonacchio va letta la nomina dei direttori generali delle Asl e delle aziende ospedaliere nonché la creazione del nucleo tecnico di supporto alla struttura commissariale.

“Le aspettative non vanno disattese. Si aspettano risposte e risultati concreti che, sebbene non possano essere miracolistici per una questione temporale, dimostrino che si sta cambiando rotta e si sta costruendo una sanità attenta ai bisogni dei cittadini, capace di dialogare con il sociale e soprattutto equa e accessibile soprattutto ai cittadini più fragili”, ha concluso Antonacchio.

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