Assenteismo al Ruggi, niente rito abbreviato. A processo 152 dipendenti

Vanno tutti a processo i 152 dipendenti del Ruggi d’Aragona di cui la Procura aveva chiesto il rinvio a giudizio per assenteismo, nell’ambito del nuovo filone d’indagine per il quale il gup Indinnimeo ha definito ieri due udienze preliminari.

Nessuno degli imputati ha scelto la via del rito abbreviato.

I processi inizieranno a ottobre.

In molti dei casi, la posizione degli imputati risulta infatti meno grave rispetto a quelle dei 13 colleghi rinviati a giudizio lo scorso ottobre.

In questa seconda tranche dell’inchiesta le anomalie riscontrate si basano su dettagli meno pesanti come lo scambio di badge, per accelerare i tempi di’ingresso e uscita dall’azienda ospedaliera, ma non ci sarebbero casi di persone che hanno lasciato il posto di lavoro.

Le accuse vanno dalla violazione della legge sul pubblico impiego alla truffa ai danni dello Stato.

Secondo il Pubblico Ministero gruppi di dipendenti ospedalieri si erano organizzati per scambiarsi il badge, con il risultato che alcuni timbravano per altri, i quali risultavano presenti pur entrando magari più tardi o uscendo prima. Per questo ad essere sul banco degli imputati sono tanto i

Tra i rinviati a giudizio, oltre a infermieri e ausiliari, vi sono anche quattro medici, tutti del reparto di Chirugia Pediatrica sebbene a loro difesa ci sarebbero i registri della sala operatoria in cui risultano gli interventi eseguiti nei giorni di presunta assenza.

Nella giornata di oggi potrebbe essere firmato un altro decreto di rinvio a giudizio per altri 48 dipendenti ospedalieri.

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