Arresto Ciro Persico, “90 bombe carta per onorare memoria di mio figlio”

Le oltre 90 bombe carta sequestrate il giorno di San Silvestro nell’abitazione di Ciro Persico, dovevano essere utilizzate “per onorare la memoria del figlio Enzo, ammazzato in strada”.

Lo ha confessato lo stesso Persico ieri nel corso dell’interrogatorio di garanzia avvenuto in carcere davanti al giudice delle indagini preliminari, Elisabetta Boccassini.

Enzo Persico, 27enne, venne ucciso a Montecorvino Rovella nel 2014.

Da Salerno era stato costretto a trasferirsi a casa della sorella a Montecorvino, per eseguire un obbligo di dimora impostogli dal giudice.

Il padre Ciro, di 56 anni, nel corso dell’interrogatorio di ieri ha detto di voler dare una festa a Santa Teresa in sua memoria nel giorno di Capodanno esplodendo dei botti.

Ciro Persico, dopo l’interrogatorio, è stato trasferito ai domiciliari.

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