LETTO ALLA RADIO – ANTONIO GALDO PRESENTA: NON SPRECARE

Ritorna alle 16.40, nell’ambito della trasmissione di Radio Alfa Alfa Fedeltà, curata da Annavelia Salerno, l’appuntamento con Letto alla Radio. L’ospite di oggi è Antonio Galdo, giornalista e scrittore, autore del libro “Non sprecare” edito da Einaudi, e curatore del portale www.nonsprecare.it. Il libro è un’utile guida per non sprecare: cibo, acqua, soldi, risorse della natura. Un comportamento assai diffuso, soprattutto nella modernità. “Abbiamo armadi pieni di vestiti che non indosseremo, frigoriferi pieni di cibo destinati a diventare spazzatura”, dice infatti Antonio Galdo, che nella sua attività si è a lungo occupato “degli sprechi nella vita pubblica, di quel denaro che ci appartiene come cittadini e vediamo spesso, indignati, infilato nelle fornaci di una spesa allegra quanto arrogante, di un esercizio del potere sganciato da qualsiasi etica della responsabilità”. Intanto però in tanti anni, l’autore si rende conto ad un certo punto dello spreco “che cova come un serpente dentro ciascuno di noi. Nella nostra opulenza che abbiamo abbinato al benessere”. (…). “In quella sfrenata rincorsa al consumo, compreso l’inutile e il superfluo, che spesso si trasforma in una malattia da curare con i farmaci che bloccano l’ansia”. Ma l’autore mette in guardia da un pericolo: “Dobbiamo fare i conti, e il prezzo sarà sempre più alto, con un deficit di risorse naturali: ne assorbiamo in una quantità molto superiore a quella di cui disponiamo. Ma mentre l’avanzare della ricerca e le leggi del mercato ci aiuteranno a non restare prigionieri nella trappola del petrolio, e ci diranno verso quale mix di vecchie e nuove fonti energetiche dobbiamo orientarci, dalla luce del sole alla forza del vento, non sarebbe il caso di abituarci a spegnere qualche luce in più in casa, a non lasciare gli elettrodomestici in stand by, cioè sempre in attività? A non sprecare, insomma. E ad avventurarci verso un nuovo stile di vita che, tra l’altro, ci viene imposto anche per necessità da un mondo che trema sotto i colpi di una crisi non soltanto economica, ma ben più profonda per gli squilibri che per troppi decenni abbiamo alimentato nell’egoismo, nell’indifferenza, nel narcisismo che ha sostituito il culto del bello”. “Siamo diventati tutti spreconi – continua – per i motivi più svariati: abitudine, indifferenza, distrazione. O anche miopia e vizio”. Prima o poi, conclude l’autore, dovremmo adottare l’invito a “Non sprecare”, e riconoscerlo come l’undicesimo comandamento, indispensabile per coltivare un nuovo stile di vita.

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