Angri (SA) – Due arresti per usura

Sono accusati di aver concesso prestiti a strozzo con interessi del 120% all’anno le due persone arrestate questa mattina ad Angri dai carabinieri del Reparto Operativo di Salerno, a conclusione di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Salerno che ha chiesto il fermo di indiziato di delitto dei due presunti usurai, zio e nipote rispettivamente di 62 e 27 anni, di cui il primo pregiudicato, mentre il secondo incensurato. Al fermo dei due, i militari sono arrivati al termine di indagini avviate nell’Agro Nocerino Sarnese, su numerosi ed inquietanti segnali circa la presenza del fenomeno usura, nei confronti di commercianti e piccoli imprenditori di Angri, Pagani e Sant’Egidio del Monte Albino. Secondo gli investigatori dell’Arma i due fermati “con implacabile precisione e spietatezza, alle scadenze stabilite, avvicinavano le vittime minacciandole e aggredendole, e le costringevano a pagare le somme dovute, corrispondenti alla quota interesse sul capitale prestato”. Coloro che non riuscivano a far fronte alla rata, stando alle indagini, si vedevano raddoppiare la quota interesse su quella successiva. Per far fronte alle richieste sempre più pressanti dei delinquenti, le vittime sono state costrette a chiedere soldi ovunque, costringendo persino i familiari ed i congiunti a contrarre a loro volta prestiti con cessione del quinto sullo stipendio per coprire le rate o a vendere oro e gioielli per ricavare denaro. Addirittura, spinto dalla disperazione, uno di loro è arrivato a commettere una rapina in danno di un altro commerciante venendo arrestato subito dopo dai Carabinieri del Reparto Operativo.

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