Angri (SA) – Droga pagata con torte e pasticcini

Tempo di crisi, bisogna adattarsi. E lo fanno anche i pusher che scambiavano le dosi di cocaina con vassoi di sfogliatelle, babà, e torte di pasticceria. La banda di spacciatori, che agiva tra Angri e Sant’Antonio Abate, accettava pagamenti "in natura" con una straordinaria manifestazione di comprensione per tossicodipendenti in crisi economica. Lo ha accertato un’indagine dei carabinieri di Sant’Antonio Abate che, tra marzo ed agosto del 2011 hanno registrato 300 episodi di spaccio. Stamattina i militari hanno eseguito 10 ordinanze di custodia cautelare, 6 in carcere e 4 ai domiciliari. Gli spacciatori arrestati avevano scelto una pasticceria di Angri e un bar di Sant’Antonio Abate come luogo di vendita della droga e dagli acquirenti che non potevano pagare in moneta contante accettavano dolci e torte. La banda aveva anche adeguato il proprio linguaggio al nuovo sistema di scambio. La droga veniva denominata, infatti "caffe", "pizza", "torte" e "dolci". La pasticceria ad Angri è stata chiusa tre mesi fa. Nel corso dell’operazione di questa mattina, i carabinieri hanno sequestrato 80 dosi di cocaina e segnalato alla Prefettura 5 assuntori di droga.

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