Anche Pontecagnano Faiano ricorda il sacrificio di Carmine Calò

Anche l’amministrazione comunale di Pontecagnano oggi ricorda il sacrificio di Carmine Calò, il colonnello nato a Eboli che fu ucciso esattamente 20 anni fa in Afghanistan durante una missione di pace, mentre, insieme ad un collega francese, Eric Lavertu, effettuava attività di ricognizione a bordo di un automezzo sotto le insegne delle Nazioni Unite.

“Il sacrificio del Colonnello–  dichiara il Sindaco di Pontecagnano Giuseppe Lanzara –  resta scolpito nella nostra memoria e ogni giorno ci rammenta il valore inestimabile della pace, della solidarietà, dell’attaccamento alla Patria.

La nostra comunità è grata a chi, come questo ed altri eroi che hanno solcato la nostra bella terra, ha sacrificato la propria esistenza in nome di quei princìpi che ogni giorno intendiamo rappresentare nelle vesti prima di uomini e poi di esponenti delle Istituzioni”.

Il primo cittadino di Pontecagnano ricorda che il 48enne Calò si trovava a Kabul nelle vesti di consigliere militare del rappresentante speciale del Segretario Generale della Nazioni Unite ed apparteneva al 20^ Gruppo Squadroni AVES “Andromeda”, di stanza  presso la base aerea di Pontecagnano. I funerali si tennero in forma solenne proprio a Pontecagnano Faiano alla presenza dell’allora Capo dello Stato Oscar Luigi Scalfaro e del ministro della difesa. A Carmine Calò, Medaglia d’Oro al Valor Militare, è intitolata una strada in prossimità dell’aeroporto di Salerno.

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