Amalfi: Truffe alle assicurazioni, i dettagli dell’operazione dei Carabinieri

Hanno quasi tutti legami familiari le 30 persone coinvolte nella truffa alle compagnie di assicurazione che questa mattina sono state raggiunte da misure cautelari, emesse dal Gip del Tribunale di Salerno ed eseguite dai carabinieri della Compagnia di Amalfi, la cittadina da dove le indagini sono partite. Gran parte degli indagati risiede nell'Agro nocerino sarnese, in particolare a Pagani. Otto di loro sono finiti agli arresti domiciliari, 20 hanno l'obbligo di dimora e due avvocati hanno il divieto di esercitare l'attività professionale.

Gli incidenti stradali falsi o ingigantiti, per ottenere i risarcimenti da oltre 500mila euro, sono 36, mentre molti altri sono al vaglio degli investigatori. Avvenivano per lo più sulla strada provinciale che collega il valico di Chiunzi a Ravello e a Maiori. I carabinieri si sono insospettiti per il fatto che erano sempre le stesse persone ad essere coinvolte negli incidenti e a chiedere i rimborsi alle compagnie assicurative. Potevano contare su due avvocati per i quali è scattato il divieto di esercitare la professione e sui certificati fasulli di un medico compiacente.

Quattro obblighi di dimora sono stati eseguiti a Luzzi, in provincia di Cosenza, mentre una delle otto persone finite ai domiciliari, un uomo di Nocera Inferiore, è stata bloccata dai carabinieri in Basilicata. Oltre alle 30 persone destinatarie di misura cautelare le indagini riguardano anche altre 46 persone.

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