Amalfi, il Seminario Arcivescovile non può essere trasformato in casa vacanza. Decisione del Tar

Il Seminario Arcivescovile di Amalfi non può essere trasformato in casa vacanza.

Il Tar di Salerno ha infatti respinto il ricorso, confermando la decisione del Comune secondo cui destinando il Seminario a casa religiosa di ospitalità, si determinerebbe un mutamento di destinazione d’uso urbanisticamente rilevante.

Il cambio di destinazione d’uso inciderebbe in modo significativo sugli standard urbanistici, comportando un maggior carico urbanistico sul tessuto urbano e un aggravio di servizi per l’amministrazione comunale di Amalfi, in quanto si passerebbe da una destinazione (scuola), che prevede la presenza di studenti soltanto per alcune ore al giorno e soltanto per nove mesi all’anno, ad un’altra (casa religiosa di ospitalità), aperta a tutti i turisti e pellegrini che intendono soggiornare nella città di Amalfi 24 ore su 24 e 365 giorni all’anno.

I lavori – come ricorda le Cronache – erano stati bloccati dal Comune di Amalfi in base al rilievo che essi avrebbero comportato un mutamento di destinazione d’uso urbanisticamente rilevante non consentito, tra l’altro, dal Piano urbanistico territoriale dell’Area Sorrentino-Amalfitana.

Con la sentenza del TAR si può ora tornare a sperare ad un ritorno da parte della Curia all’idea originaria di ubicare in piazza Duomo l’istituto d’istruzione superiore “Marini-Gioia”.

 

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