Alluvione 5 maggio 1998, il ricordo e le considerazioni di Antonio Milone di Rinascere

Nel Ventennale della tragedia del 5 maggio 1998, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha scritto ai sindaci dei Comuni alluvionati. “A vent’anni dal disastro ambientale che colpì i Comuni di Sarno, Siano, Bracigliano, Quindici e San Felice a Cancello, provocando la morte di 160 persone e lasciando ferite ancor più profonde di quelle inferte al territorio stesso, desidero esprimere – scrive il Capo dello Stato – la mia vicinanza e confermare la solidarietà del Paese intero ai familiari delle vittime, a tutti coloro che hanno sofferto le terribili conseguenze degli eventi franosi, a quanti, con tenacia e speranza, hanno lavorato in questi anni e tuttora lavorano alla piena ripresa della vita delle comunità”.

Secondo Mattarella, è stata una tragedia immane, innescata da eventi meteorologici di portata eccezionale, tuttavia favorita e ingigantita da uno sconsiderato sfruttamento del suolo, da incuria e superficialità nell’affrontare i pericoli derivanti dall’assetto idrogeologico.Il comune di Sarno pagò il tributo più elevato con 137 vittime.

A Sarno l’Associazione Rinascere che rappresenta le famiglie delle vittime, costituita un mese dopo la tragedia, ha promosso una borsa di studio di durata annuale sul tema “Efficacia e efficienza degli interventi di riduzione del rischio in conseguenza degli eventi del 5 maggio 1998 a Sarno”. E’ stata presentata al convegno a Salerno organizzato dai Geologi.

A Radio Alfa questa mattina è stato nostro ospite Antonio Milone, presidente di Rinascere.

 

Ascolta l’intervista
Antonio Milone pres Associazione Rinascere di Sarno

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