Alleanze dividono M5S, la base campana dice no a Pd 

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Un duro colpo per i filo-Pd, nel Movimento 5 Stelle è arrivato ieri dalla riunione degli attivisti campani che si sono riuniti a Napoli, alla presenza del presidente della Camera Roberto Fico, per decidere se correre da soli o con i Dem alle Regionali. E’ arrivato un netto “no” all’alleanza con il centrosinistra. 

La base campana mette a nudo la profonda spaccatura su cui il M5S rischia di implodere. Una spaccatura che, se da un lato vede una parte dei ministri e dei parlamentari abbracciare la linea del dialogo organico con il Pd, dall’altro vede, in Campania e non solo, gli attivisti navigare in direzione opposta. In questo quadro, il rientro di Alessandro Di Battista in Italia, tra tre settimane, potrebbe diventare il “jolly” sul quale puntare per chi, nel M5S, non vuole abdicare dalla terza via. 

A rafforzare la linea dura c’è la necessità, per il M5S, di difendersi dalla volontà del Pd di cambiare il reddito di cittadinanza. Mentre sul decreto sicurezza il Movimento vorrebbe modifiche non radicali, che si limitino a rispondere alle sollecitazioni del Colle. Intanto, in vista degli Stati generali si intravede già una sorta di alleanza congressuale tra l’ala parlamentare filo-Pd e il “gruppo romano”. Un’alleanza che potrebbe portare Paola Taverna a candidarsi come leader. Ma una parte ancora maggioritaria sostiene la linea della “terza via”. La linea che vede Di Maio e Di Battista navigare forse nella stessa direzione. Il loro rientro in campo, nelle prossime settimane, renderà tutto più chiaro.

 

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