Alburni: Pesce d’Aprile per richiamare l’attenzione sul territorio

1° Aprile, ha ancora un senso fare il classico "scherzo"? Forse no, se è fine a se stesso, se è di cattivo gusto, se tocca la suscettibilità di qualcuno. Ha un senso, per noi di RADIO ALFA, se vuol sottintendere ben altri argomenti, se vuole provocare una riflessione e accendere un riflettore, pur con un sorriso. E' per questo che la Redazione di RADIO ALFA ieri ha pubblicato, poi approfondendo e piu' volte tornandoci nel corso degli appuntamenti con le notizie nella giornata, il ritrovamento di reperti rupestri di grande interesse paleontologico e dunque anche turistico in un'area, come quella degli Alburni, negli ultimi anni toccata da molteplici problematiche, in primis la viabilità, la fragilità del territorio, l'isolamento di molte popolazioni costretta a fare i conti con la sensazione dell'abbandono.
Ed ecco che è nata l'idea, il ritrovamento di reperti era l'occasione per parlare di politiche di turismo e di futuro. Una provocazione, ma anche un senso di grande appartenenza verso la nostra meravigliosa terra che è ricca, ricchissima e ha tutto il diritto di emergere e la politica ha il dovere di farla emergere.

In realtà la notizia non è falsa, ma solo attualizzata. Lo sapevate che nel maggio del 1958 Antonio Acone, Pino Falvo, Sergio Pericoli e Antonio Piciocchi, su di uno strapiombo del versante S-SW dei Monti Alburni, esplorarono e rilevarono un fondo di grotta crollata, denominata Grotta di Frà Liberto con interessanti pitture rupestri raffiguranti uomini in caccia? All’interno fu anche effettuato uno scavo che portò alla luce alcuni manufatti in selce. Risale allo stesso periodo anche il ritrovamento, da parte di Sergio Pericoli, di alcuni manufatti litici fluitati in prossimità delle ”Cortine Sonore” nella Grotta di Castelcivita. La nostra provincia è ricchissima di tesori del genere che vengono alla luce e poi restano per decenni abbadonati a se stessi finchè altri, in successive generazioni, non li trovano per poi abbandonarli di nuovo. Le politiche del turismo dove sono? Perchè non si investe su questi tesori? Perchè non si fanno emergere e li si "sfrutta"? Gli antici turisti, quelli del Grand Tour viaggiavano anche a dorso di mulo per arrivare a toccare con mano questi tesori. Ora si fanno crollare le mura di Velia, si lasciano sprofondare le strade (la foto è relativa alla frana tra Roscigno e Sacco) e l'Italia scende in fondo alla classifica dei paesi piu' visitati dagli stranieri. Qualcuno si è chiesto il perchè? Noi abbiamo pensato che il motivo sia proprio questo. E l'intenzione di RADIO ALFA, attraverso un seppur innocuo "pesce d'Aprile" era proprio questo. Riportare l'attenzione sulla nostra terra, "benedetta da Dio, abbandonata dagli uomini".

E ben vengano tutti i siti internet e le testate gionalistiche, non solo provinciali, che hanno ripreso la notizia (evidentemente tanto credibile da non essere considerata uno scherzo). I riflettori sono stati accesi, facciamo che non si spengano. L'obiettivo di RADIO ALFA è stato raggiunto.

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