Agropoli (SA) – Sanità, per Squillante ad Agropoli garantita l’assistenza

Il direttore generale dell’Asl Salerno, Antonio Squillante, replica con i numeri alla decisione di chiudere l’ospedale di Agropoli e rassicura sulla garanzia dell’assistenza sanitaria precisando che la gestione del servizio è studiata per compensare la chiusura del nosocomio. “Si basa – aggiunge – sia su motivazioni di tipo normativo che di tipo oggettivo ed è in grado di soddisfare le esigenze del territorio”. Ribadisce che la programmazione sanitaria è frutto del decreto 49 elaborato e presentato nel 2010. Squillante poi cita i dati relativi all’assistenza fornita dall’ospedale di Agropoli negli ultimi anni, confermati anche nel 2012: 148 codici rossi, in sostanza uno ogni tre giorni; mille ricoveri al mese che diventano 2mila ad agosto. “In sostanza – secondo il manager Asl – un afflusso di bassa entità se si tiene conto che un piccolo ospedale ne conta almeno 5-6mila”.
La struttura Psaut, organizzata per il dopo chiusura dell’ospedale, spiega Squillante, è spinta e molta attrezzata, anche con personale adeguato, in grado di soddisfare ampiamente le richieste del territorio e “ritenuta valida dal Tar”, sottolinea il direttore. L’assistenza sanitaria nel territorio di competenza dell’ospedale di Agropoli sarà fornita da un’ambulanza medicalizzata, una rianimativa e una solo con personale infermieristico a bordo, in grado di trasferire pazienti stabilizzati negli ospedali di Vallo della Lucania, di Eboli o di Battipaglia

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