Agropoli – Dussman Service chiede licenziamento addetti mensa

La Dussmann Service ha chiesto l’avviamento della procedura di licenziamento collettivo per i 22 addetti ai servizi mensa nei presidi ospedalieri Asl di Vallo della Lucania, Agropoli, Sapri e Sant’Arsenio. A riferirlo è il segretario della Fiscat Cisl, Remo Criscuolo, secondo il quale si tratta di un ricatto da parte della società lombarda nei confronti dei lavoratori per non aver accettato le condizioni imposte per il reintegro degli operatori impiegati ad Agropoli.

Nella lettera inviata ai sindacati di categoria lo scorso 8 gennaio, la Dussmann ha chiesto l’attivazione della procedura di riduzione del personale a causa “del significativo e progressivo ridimensionamento dell’attività di produzione per il quale l’Ente Appaltante non manifesta, ad oggi – sostiene l’azienda – la prospettiva di ristabilire il regime di produzione pregresso, con un conseguente drastico calo delle attività lavorative e contestuale forte ridimensionamento del fatturato”. Una situazione nata, secondo i manager della Dussman, con il fenomeno dei mancati o ritardati pagamenti e che non lascia margini a eventuali misure alternative, soprattutto dopo il mancato accordo con i sindacati in merito al reintegro dei tre lavoratori impiegati presso l’ospedale di Agropoli che prevedeva la cassa integrazione in deroga per tutti gli addetti dei plessi dell’ex Asl Salerno 3.

Per i sindacati di Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltucs Uil, che a fine dicembre avevano già interrotto le trattative con l'azienda, si tratta di un ricatto e annunciano battaglia. 

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