Agroalimentare, da settembre a Eboli parte il primo esperimento di arachidi italiane senza aflatossine

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In provincia di Salerno arriva il primo esperimento di arachidi 100% italiane senza aflatossine.
Scomparse da 40 anni dai campi salernitani, adesso a produrle è un’azienda agricola di Eboli. Le noccioline, americane di nome, ma tricolori d’origine, entreranno in produzione a partire dall’anno prossimo.
“Per adesso è una sperimentazione ma i primi risultati sono molti positivi, spiega Vito Busillo, presidente di Coldiretti Salerno, imprenditore che sta sperimentando la produzione di arachidi nella Piana del Sele, stiamo verificando le condizioni microclimatiche ma dalla primissima raccolta la qualità sembra elevata e la resa molto alta”.
La produzione di arachidi al momento è su 4 ettari di terreno in pieno campo nel territorio di Eboli. Questa stagione regalerà circa 80 quintali di prodotto. La raccolta ci sarà a settembre; la semina è avvenuta ad aprile. 
“Una sfida importante – sottolinea Busillo – soprattutto perché il prodotto e’ interamente della filiera tutta italiana, certificato e salubre, senza aflatossine, a differenza delle arachidi provenienti da paesi a rischio che Coldiretti ha già incluso nella black list dei cibi più pericolosi a causa della presenza di aflatossine. Questa produzione – per adesso piccola – rispecchia pienamente la filosofia di qualità di Coldiretti”.

 

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