AGRICOLTURA – Tutelare la viticoltura eroica e disagiata

La viticoltura di montagna è un patrimonio culturale, umano, genetico e paesaggistico da tutelare e sviluppare tramite un forte legame con il turismo, anche ipotizzando la creazione di un marchio collettivo di qualità per la viticoltura eroica di montagna. E’ quanto è stato messo in evidenza nel convegno svoltosi al campus universitario di Fisciano per iniziativa dell’Osservatorio dell’Appenino Meridionale e dal Centro ricerche Vini di Montagna. I casi campani più evidenti di viticoltura eroica sono quelli di Ischia e della costa amalfitana, nelle zone tra i comuni di Furore e Tramonti in provincia di Salerno. Inoltre è stato evidenziato che la produzione di vini del Sud contribuisce per un terzo al volume di quella nazionale. Solo il 6%, però, in termini di quota export. Sono necessari forti e incisive azioni di comunicazione per il territorio, ma è indispensabile, secondo gli esperti intervenuti al convegno, creare un quadro di politiche integrate di sviluppo, in sinergia con le istituzioni.

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