Agricoltura, a Salerno la metà dei lavoratori è di origini straniere

Ufficialmente sono 10872 gli stranieri a lavoro nei campi in tutta la Campania, di cui 6782 extracomunitari, perlopiù africani, 4mila provenienti da Paesi Ue.

Il primato degli stranieri impiegati tocca a Salerno con quasi la metà (47%), quasi tutti assunti per la lavorazione della quarta gamma (verdure e prodotti ortofrutticoli freschi); poi c’è Caserta con il 30%, impiegati soprattutto nel comparto ortofrutticolo e bufalino, quindi Napoli (13%), e Avellino e Benevento con un numero minimo. Sul fenomeno la Caritas ha attivato già dal 2014 il Progetto Presidio, finanziato dalla Conferenza Episcopale Italiana, che vede coinvolti vari territori del sud e nord Italia particolarmente segnati dal problema dello sfruttamento lavorativo della manodopera stagionale straniera.

Il Progetto è infatti attivo in Sicilia, Puglia, Calabria, Basilicata, Campania, Lazio e Piemonte, ed offre servizi di primaria e secondaria assistenza ai lavoratori stranieri: assistenza amministrativa per rinnovo e rilascio di permessi di soggiorno, sostegno legale, accompagnamenti e facilitazione all’accesso ai servizi, assistenza sanitaria, erogazione di beni di prima necessità, sportelli informativi fissi ed itineranti.

 

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