Agguato omicida a Salerno, la riflessione del sindacato di Polizia Consap

Potrebbe trattarsi di un regolamento di conti, ma le indagini non escludono nessuna ipotesi sull’agguato omicida di ieri sera a Salerno.

In viale Kennedy, nel quartiere Pastena, un killer arrivato in moto ha freddato Ciro D’Onofrio, di 35 anni, che era in sella ad uno scooter. Inutili i tentativi di soccorso e trasporto in ospedale dell’uomo che viveva a Matierno.

Sul posto Polizia e Carabinieri che hanno avviato subito le indagini del caso. Sono state raccolte anche diverse testimonianze di gente che era in strada oppure sui balconi e che ha avvertito i colpi e visto la scena.

Ciro D’Onofrio, che si era sposato circa un mese fa, poco più di 10 anni fa era stato coinvolto in un blitz antidroga. Negli anni successivi, fu anche arrestato più volte sempre per spaccio di droga. Per questo motivo le indagini si stanno concentrando soprattutto nell’ambito dello spaccio di sostanze stupefacenti.

A Salerno non si uccideva per strada dal doppio omicidio di Fratte di circa tre anni fa. Ma la tranquillità è stata sempre molto relativa e la guardia non si è mai abbassata, ha ricordato stamani a Radio Alfa Filippo Di Muro, segretario provinciale del sindacato di Polizia Consap.

Ascolta l’intervista realizzata da Pino D’Elia
Filippo Di Muro (Consap) su omicidio a Salerno

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