Adriana Musella di Riferimenti accusata di malversazione e appropriazione indebita

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Guai giudiziari per Adriana Musella, presidente dell’associazione antimafia Riferimenti, da anni impegnata in iniziative a favore della legalità.

E’ figlia dell’ingegnere salernitano Gennaro Musella vittima della criminalità che lo uccise in un agguato a Reggio Calabria nel mese di maggio del 1982.

Adriana Musella è accusata dalla Procura di Reggio Calabria di malversazione e appropriazione indebita.

Secondo l’accusa, i soldi che servivano per le attività antimafia finivano nello studio della presidente dell’associazione Riferimenti, che li avrebbe spesi per viaggi, ristoranti, gadget e compensi per familiari.

Disposto il sequestro di beni a suo carico per un valore di 75mila euro.

“Riferimenti” è l’associazione che ogni anno, tra le altre cose, finanzia la Gerbera Gialla, una manifestazione antimafia, che chiama a raccolta il mondo della scuola e le istituzioni.

“Voglio un processo e lo voglio in tempi brevi. Porterò le carte ai magistrati per difendermi da questo castello di accuse”, dichiara Adriana Musella, che si dice profondamente scossa dall’inchiesta della Procura di Reggio Calabria.

 

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