Ad Eboli blitz per sgomberare l’ex stabilimento Apof occupato da extracomunitari

È iniziato, all’alba di oggi, lo sgombero dell’ex stabilimento Apof lungo la Statale 18, in località Taverna Nova di Eboli, da anni trasformatosi in un vero e proprio ghetto per decine di extracomunitari.

Per l’operazione, disposta dalla Procura della Repubblica di Salerno, sono giunti sul posto oltre 200 uomini della Questura e del Comando provinciale dei Carabinieri di Salerno, con l’ausilio di un elicottero del 7° Elinucleo di Pontecagnano ed unità cinofile. Sul posto anche il sindaco di Eboli, Massimo Cariello.

Circa una cinquantina gli immigrati rinvenuti annidati in baracche e rifugi di fortuna tra i resti di quello che una volta era l’opificio Mellone. Si tratta soprattutto di magrebini irregolari provenienti da Marocco, Ghana, Senegal e Congo, ma anche di indiani, pakistani e polacchi.

Come riferisce il sito StileTv, l’ex Apof da tempo si era trasformato in un centro di aggregazione di extracomunitari poveri e sfruttati, ma anche di pregiudicati ricercati per furti e spaccio di droga, che avevano trasformato l’ex stabilimento in un vero e proprio ‘bunker’, con vie di fuga ed un unico accesso, ben vigilato e controllato da ‘vedette’.

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