Legambiente Campania esprime forte preoccupazione per i dati diffusi dallo studio dell’Università Federico II che confermano il superamento dei limiti di legge per alcuni elementi inquinanti nelle acque sotterranee di tutte le province campane, con picchi allarmanti nella Terra dei Fuochi.
In provincia di Salerno i comuni interessati da queste contaminazioni sono Scafati, Angri e Sarno, dove sono stati registrati superamenti delle concentrazioni di tricloroetilene (Tce) e tetracloroetilene (Pce).
Secondo l’associazione ambientalista, siamo davanti a una situazione rilevante come quella dell’utilizzo diretto delle acque sotterranee per usi domestici e agricoli, che di fatto determina un alto rischio di trasferimento dei contaminanti all’uomo. Per Legambiente la richiesta della Regione Campania alle Asl di attivare verifiche integrate è un passo necessario e improrogabile.
E’ indispensabile procedere con un’accurata individuazione e delimitazione delle aree a rischio e, contestualmente, avviare una sistematica attività di informazione delle comunità potenzialmente esposte, affinché possano adottare precauzioni comportamentali e alimentari in attesa degli interventi di bonifica necessari. Per saperne di più e meglio chiarire la questione è intervenuto in diretta il responsabile scientifico di Legambiente Campania, Giancarlo Chiavazzo.
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Giancarlo Chiavazzo su inquinamento acque sotterranee
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Paradossale che solo adesso gli organi preposti vengano a prendere atto di un pericolo enorme per la salute pubblica!!!!