Acerno, maltrattamenti in casa per anziani. In sette chiedono di tornare al lavoro

Sette operatori coinvolti nell'indagini per i maltrattamenti nella casa per anziani ad Acerno, hanno chiesto ai giudici del Riesame la revoca della sospensione professionale o misure meno afflittive nei confronti degli indagati. 

Sono 18 gli operatori, al momento sospesi dal servizio, per i maltrattamenti inflitti ad anziani e minorati psichici ospiti della struttura. L’inchiesta, scaturita poi in un blitz, il 18 ottobre, è partita dalla denuncia di due ex dipendenti della struttura. Tra di essi anche il direttore della struttura che ospitava persone non autosufficienti, anziani e minorati psichici.
Nei loro confronti è scattata un’ordinanza applicativa della misura cautelare interdittiva del divieto di esercitare l’attività imprenditoriale di gestore della comunità tutelare ad Acerno, e la professione di operatore socio-sanitario, per la durata di 12 mesi.
Tutti gli indagati avrebbero negato 
i maltrattamenti, ma non gli atteggiamenti rudi e spesso offensivi nei confriobti degli ospiti della casa.

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