Accusata di eccesso di metodi di correzione, ancora una maestra nei guai

Utilizzava epiteti violenti nei confronti di un bambini apostrofandolo con frasi tipo "sei uno scemo" oppure "non sei buono a nulla" e "chi te l'ha tolta la maestra di sostegno". Il Gup der Tribunale di Salerno, Elisabetta Boccassini, ha disposto l'imputazione coatta per una maestra accusata di eccesso di metodi di correzione, respingendo la richiesta di archiviazione formulata dal pubblico ministero.

A parere del giudice le condotte addebitate all'indagata avrebbero determinato una prostrazione e un disagio psicologico stato per la salute del piccolo allievo. Quindi nè le modalità nè l'offesa arrecata al minore possono ritenersi "episodi tenui".

I fatti sarebbero avvenuti nel 2015 in una scuola della costiera amalfitana

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