Acciaierie d’Italia, chiesta cassa integrazione anche per 20 dipendenti di Salerno. Sciopero nazionale il 21 maggio

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C’è anche una quota di 20 lavoratori di Salerno, tra gli oltre 4 mila totali per i quali Acciaierie d’Italia, ex Ilva di Taranto, nei giorni scorsi ha presentato ai sindacati la nuova richiesta di cassa integrazione straordinaria a causa dell’incendio all’altoforno 1 del siderurgico di Taranto e del sequestro dell’impianto senza facoltà d’uso disposto dalla Procura di Taranto. Prima dell’incidente all’altoforno del 7 maggio scorso la media era stata di poco più di 2mila lavoratori in cassa integrazione guadagni.

Domani 21 maggio, sciopero nazionale di 4 ore in tutti gli stabilimenti del gruppo ex Ilva, indetto dai sindacati Fim, Fiom e Uilm nazionali. Lo sciopero cadrà in concomitanza con la riunione del tavolo permanente per l’ex Ilva presso la Presidenza del Consiglio dei ministri. Al momento gli impianti di lavorazione a freddo di Taranto sono completamente fermi così come quelli di Genova, Novi Ligure. Salerno lavora invece a marcia ridottissima.

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