C’è anche una quota di 20 lavoratori di Salerno, tra gli oltre 4 mila totali per i quali Acciaierie d’Italia, ex Ilva di Taranto, nei giorni scorsi ha presentato ai sindacati la nuova richiesta di cassa integrazione straordinaria a causa dell’incendio all’altoforno 1 del siderurgico di Taranto e del sequestro dell’impianto senza facoltà d’uso disposto dalla Procura di Taranto. Prima dell’incidente all’altoforno del 7 maggio scorso la media era stata di poco più di 2mila lavoratori in cassa integrazione guadagni.
Domani 21 maggio, sciopero nazionale di 4 ore in tutti gli stabilimenti del gruppo ex Ilva, indetto dai sindacati Fim, Fiom e Uilm nazionali. Lo sciopero cadrà in concomitanza con la riunione del tavolo permanente per l’ex Ilva presso la Presidenza del Consiglio dei ministri. Al momento gli impianti di lavorazione a freddo di Taranto sono completamente fermi così come quelli di Genova, Novi Ligure. Salerno lavora invece a marcia ridottissima.
| Unisciti gratis al canale WhatsApp di Radio Alfa, per ricevere le nostre notizie in tempo reale. Ci trovi anche su Google News. Se trovi interessante questo articolo, condividilo sui tuoi social e segui Radio Alfa anche su Facebook, Instagram, X e YouTube. Non esitare a lasciare un tuo commento ai nostri articoli. |








