Accesso al credito sempre più difficile per piccole e medie imprese, l’allarme di Antonio Lombardi (Federcepicostruzioni)

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Federcepicostruzioni denuncia come, a fronte di utili mai così elevati per i principali gruppi bancari italiani, l’accesso al credito per le imprese – in particolare nel settore delle costruzioni – resti insufficiente e sempre più selettivo. 

Secondo le ultime analisi basate sulla Relazione annuale della Banca d’Italia, nel 2024 i prestiti alle imprese sono diminuiti del 2,6% su base annua. La contrazione è stata molto più forte per le piccole imprese (circa ‑6,8%), mentre per le grandi imprese le politiche di offerta sono state meno rigide. Molte imprese edili sane si trovano oggi nell’impossibilità di programmare nuovi cantieri, di completare interventi legati a bonus edilizi e di sostenere percorsi di innovazione e transizione ecologica, con un impatto diretto sulle famiglie e sulle comunità locali.

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Molte imprese sane si trovano oggi nell’impossibilità di programmare nuovi cantieri, di completare interventi legati a bonus edilizi e di sostenere percorsi di innovazione e transizione ecologica, con un impatto diretto sulle famiglie e sulle comunità locali.

“Ci troviamo di fronte a una distorsione eticamente inaccettabile: le banche macinano miliardi di utili ma scaricano sull’economia reale il costo della loro prudenza, strangolando soprattutto chi produce valore sul territorio”, afferma il Presidente nazionale di Federcepicostruzioni, Antonio Lombardi, secondo il quale il sistema bancario finisce per estrarre più valore di quanto ne restituisca a famiglie e imprese, alimentando una pericolosa spirale di sfiducia e rinvio degli investimenti. 

Federcepicostruzioni chiede che una quota significativa degli utili netti degli istituti di credito venga vincolata a linee dedicate di finanziamento a tassi sostenibili per le imprese delle costruzioni impegnate in edilizia sostenibile, rigenerazione urbana, efficientamento energetico e messa in sicurezza del territorio. L’Associazione sollecita, inoltre, Governo e Autorità di vigilanza a introdurre strumenti che premino gli intermediari che sostengono l’economia reale e penalizzino, anche sul piano regolamentare e fiscale, chi continua a ridurre il volume di credito pur in presenza di profitti record.

In concreto, Federcepicostruzioni propone che almeno il 20% degli utili netti annui delle banche venga destinato a linee di finanziamento garantite e agevolate, prioritarie per progetti in edilizia sostenibile, rigenerazione urbana, efficientamento energetico e messa in sicurezza del territorio. L’associazione sollecita il Governo a intervenire con misure che obblighino le banche a condizioni di credito più elastiche e favorevoli per famiglie e imprese, riequilibrando il sistema attraverso norme che premiano il sostegno all’economia reale.

Per approfondire l’argomento questa mattina è intervenuto in diretta il presidente di Federcepicostruzioni, Antonio Lombardi.

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