8 marzo. Svimez, occupazione delle donne al Sud peggio che in Guyana

L’occupazione femminile nelle regioni del mezzogiorno è la più bassa d’Europa ed è inferiore perfino a quella della Guyana francese e dell’enclave marocchina di Melilla. A sottolineare il dato lo Svimez che in occasione dell’8 marzo evidenzia come il divario rispetto alla media europea si è ulteriormente ampliato arrivando sopra i 30 punti percentuali, nel 2017.

Confrontando il tasso di occupazione delle regioni italiane con il resto delle 276 regioni europee emerge un quadro alquanto problematico. Solo la provincia di Bolzano si colloca nella prima metà delle regioni europee, con un tasso di occupazione femminile pari a 71,5%, alla posizione 92 nella graduatoria.

Le regioni del Mezzogiorno si collocano tutte nelle ultime posizioni, con Puglia, Calabria, Campania e Sicilia nelle ultime quattro e valori del tasso di occupazione intorno al 30%, di circa 35 punti inferiori della media europea.

Secondo elaborazioni Svimez su dati Eurostat ed Istat al 2018, si nota che il tasso d’occupazione femminile per le donne in possesso di laurea è ancora molto basso al Sud, di poco inferiore al 64%, contro una media europea dell’81%.

Una donna laureata da quattro anni che lavora al Sud ha un reddito medio mensile netto di 300 euro inferiore a quello di un uomo.

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