7mila insegnanti campani trasferiti al Nord, il punto con Marilina Cortazzi (Cisl Scuola Salerno)

Da domani primo settembre circa settemila insegnanti della Campania, di cui 2mila a Salerno, dovranno trasferirsi fuori regione per prendere servizio nelle scuole di destinazione.

Contro i trasferimenti fuori regione, specie al Nord, da mesi è in atto una protesta dei docenti che si considerano dei deportati, tanto che in circa 4mila hanno presentato ricorso al Tar per evitare il trasferimento. Sono soprattutto insegnanti sotto i 50 anni con famiglia che contestano i trasferimenti lontano da casa.

Pochi i posti disponibili per insegnare in Campania. Sono 780 quelli scoperti a seguito dei trasferimenti. I dirigenti scolastici, in queste ore, stanno provvedendo alle chiamate dirette per coprirli. Sono 430 alle superiori, 278 nelle medie inferiori, appena 10 nelle primarie e 62 negli asili.

Si tratta delle cosiddette cattedre di diritto, per cui ora si dovrà procedere con le immissioni previste dalla cosiddetta «Buona scuola» attraverso le graduatorie e con i nuovi ingressi che dovrebbero scaturire al termine del concorso in atto, ma che rispetto a quello di svolgimento nelle altre regioni va molto a rilento.

Ne abbiamo parlato con Marilina Cortazzi, segretario Cisl Scuola Salerno

Riascolta l'intervista QUI

Intervista Cortazzi su trasferimenti scuola

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