5 maggio ’98, 22 anni fa l’alluvione di Sarno. La testimonianza e le riflessioni di Roberto Robustelli

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Ventidue anni fa l’alluvione del 5 maggio del 1998, di Sarno, Siano, Quindici e Bracigliano, che provocò la morte di 160 persone, 137 nella sola città di Sarno. Ci fu una frazione, Episcopio, completamente distrutta, tanto che fu soprannominata la Pompei del 2000. Centinaia le case distrutte compreso l’ospedale Villa Malta di Sarno, da un fiume di fango sceso dal monte Saro: ci furono sei morti, medici che non si allontanarono dal loro posto di lavoro neanche quando capirono a cosa stavano andando incontro. Oggi l’ospedale sorge in un’altra zona, e si chiama Martiri di Villa Malta, proprio in onore delle vittime dell’alluvione. 

Questa mattina, a Radio Alfa per ricordare i tragici eventi è stato nostro ospite Roberto Robustelli, allora 20enne, rimasto sepolto vivo per 74 ore prima di essere salvato dai soccorritori.

Oggi è vice sindaco di Sarno. Con lui abbiamo fatto anche un parallelo con l’attuale emergenza.

 

Ascolta
Roberto Robustelli 5 maggio a Sarno

 

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