35 anni fa il sisma del 1980, a Laviano è lutto cittadino. Intervista al sindaco Imbriaco (AUDIO)

La ricostruzione è quasi completata anche se i segni di quel devastante terremoto che colpì Campania e Basilicata a 35 anni ancora sono visibili nel paesaggio ma soprattutto sono impressi nella memoria e nell’animo della gente che ha vissuto la tragedia in prima persona.

Oggi tante iniziative per ricordare quel sisma di quella domenica sera del 23 novembre di 35 anni fa, alle 19.34, che provocò quasi 3mila morti, più di 8.200 feriti e 235mila sfollati.

Quasi 700 i comuni colpiti di cui una 40/ina disastrati dalla scossa di magnitudo 6.8 della scala Richter.

In Irpinia i comuni maggiormente colpiti furono 103, 66 nel Salernitano e 45 nel Pontentino. L’epicentro e quindi i maggiori danni si ebbero a Teora, Castelnuovo di Conza, Conza della Campania, Laviano, Lioni, Sant'Angelo dei Lombardi, Senerchia, Calabritto e Santomenna.

Ma la scossa si avvertì anche a Napoli. A Balvano, nel potentino, il crollo di una chiesa causò la morte di 77 persone, di cui 66 bambini e adolescenti.

Laviano, il comune salernitano con il maggior numero di vittime del sisma 80, ben 303, in occasione del 35esimo anniversario delle tragedia ha proclamato il lutto cittadino

 

Mariateresa Conte ha incontrato il sindaco Oscar Imbriaco sulle iniziative e per un ricordo del sisma di 35 anni fa. 

Riascolta l'intervista QUI

Sindaco Laviano, Imbriaco, su terremoto 1980

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