30 anni fa la camorra uccideva Giancarlo Siani, le parole del governatore De Luca

Trent’anni fa, il 23 settembre del 1985, la Camorra uccideva a Napoli il giornalista Giancarlo Siani, 26 anni, originario di Torre Annunziata.

Lavorava per il Mattino e aveva realizzato varie inchieste diventate scomode per la Camorra. A 30 anni dal barbaro omicidio di Siani, sono state organizzate tante iniziative e ieri ha ricordato l’anniversario anche il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, secondo il quale Giancarlo Siani, “resta un testimone prezioso dei più alti valori civili, morali, professionali. Il coraggioso giornalista de Il Mattino è un esempio. Ha fatto fino in fondo il proprio dovere con coraggio, onestà intellettuale, accurata ricerca e verifica delle notizie pur nella consapevolezza piena dei rischi ai quali si esponeva”.

“Gli articoli di Giancarlo Siani – continua De Luca – sono esemplari per documentazione e passione civile, che scaturiscono limpide dalle sue pagine passando dalla cronaca rigorosa dei fatti all'analisi sistematica delle situazioni”. 

Nella giornata del ricordo, in programma oggi, la Regione Campania rinnova l'impegno a sostenere le iniziative ed i progetti che nel corso degli anni hanno mantenuto viva la memoria di Giancarlo Siani.

Dal 2004 l’Ordine dei giornalisti della Campania promuove il premio giornalistico e una borsa di studio Giancarlo Siani per ricordare una figura importante del giornalismo campano. 

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