I 30 anni del programma Erasmus, giornata di celebrazioni all’Università di Salerno

L’Università degli Studi di Salerno oggi celebra i 30 anni del programma Erasmus, che ha permesso di viaggiare e studiare all’estero a tantissimi studenti universitari all’interno dell’Unione. Un programma che ha formato nel corso degli anni una generazione di giovani più dinamici, con una spiccata attitudine europea e più pronti a trasferirsi all’estero per cogliere opportunità di lavoro.

L’idea dell’Erasmus la ebbe nel 1969 Sofia Corradi, una pedagogista che la propose alla Conferenza dei rettori delle università italiane. L’idea piacque, ma si dovette aspettare il 1986, quando il presidente francese Francois Mitterrand appoggiò la nascita di Erasmus, il cui nome deriva dall’umanista olandese Erasmo da Rotterdam che viaggiò per diversi anni in Europa.

In 30 anni sono oltre 3,5 milioni gli studenti coinvolti nei viaggi studio. L’Italia ha contribuito a questo record per il 10% ed, insieme a Spagna, Germania e Francia, è il Paese che ha il maggior numero di studenti in partenza verso le diverse destinazioni europee.

Per celebrare i 30 anni di Erasmus, all’Ateneo di Salerno, dalle 9:30, nell’Aula Cilento, si svolge l’evento dal titolo “Risultati e prospettive: il lungo cammino di Erasmus”, promosso dall’Università, con l’Ufficio Relazioni Internazionali e il Delegato alla Mobilità Internazionale Virgilio D’Antonio.
“Changing lives, opening minds” è il claim scelto per raccontare le storie dei primi tre decenni Erasmus da parte di tutte le istituzioni coinvolte.

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