Ventisette anni fa l’alluvione di Sarno, Siano, Quindici e Bracigliano che provocò la morte di 160 persone, 137 nella sola città di Sarno. Il 5 maggio del 1998 la frazione di Episcopio a Sarno fu completamente distrutta, tanto che fu soprannominata la Pompei del 2000. Centinaia le case distrutte compreso l’ospedale Villa Malta di Sarno, travolto da un fiume di fango sceso dal monte Saro. Oggi, la Città di Sarno si stringe nel ricordo delle vittime della tragica frana.
L’Amministrazione Comunale rinnova il proprio impegno nel custodire la memoria collettiva, promuovendo una giornata di commemorazione, riflessione e condivisione. Ma i segni si intravedono anche nelle istituzioni, con la vicenda dei risarcimenti ancora irrisolta che ora rischia di far tracollare le finanze del Comune condannato al risarcimento delle vittime.
Ne abbiamo parlato in diretta con il collega della Città di Salerno, Domenico Gramazio.
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