22 agosto 1998, il sacrificio del colonnello Carmine Calò. Era originario di Eboli

Oggi, 22 agosto, ricordiamo il sacrificio del colonnello Carmine Calò, originario di Eboli, medaglia d’oro al valor militare alla memoria, morto 20 anni fa, nel 1998, durante una missione in Afghanistan. Aveva 48 anni.

Diplomatosi come perito aziendale, Calò aveva abbracciato la carriera militare diventando ufficiale dei carristi e successivamente ufficiale specialista di elicotteri.

Anche la perfetta conoscenza delle lingue straniere, gli consentirono di partecipare a numerose e impegnative missioni internazionali per il mantenimento della pace: la missione in Libano negli anni Ottanta; nella ex Jugoslavia come Osservatore militare della Comunità Europea; come osservatore dell’ONU in India e Pakistan. Infine a Kabul, in Afghanistan, dove svolgeva l’incarico di Consigliere Militare del Rappresentante Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite, nell’ambito della missione “UNMSA” (United Nations Special Mission Afghanistan).

Durante questa missione, in un momento particolarmente delicato per le relazioni internazionali a causa di atti terroristici compiuti contro alcune sedi diplomatiche, mentre effettuava una regolare attività assieme ad un collega francese a bordo di un automezzo con i contrassegni delle Nazioni Unite, il 22 agosto 1998 il tenente colonnello Calò venne ucciso in un attentato perpetrato da due sconosciuti che aprirono il fuoco contro i due rappresentanti delle Nazioni Unite.

Per il comportamento tenuto nella circostanza che lo portò sino al sacrificio supremo, gli è stata concessa la promozione al grado di colonnello e la medaglia d’oro al valor militare “alla memoria”.

Ad Eboli gli è stata dedicata anche una piazza

Oggi ad Eboli, dalle 19 sarà celebrata una messa in suffragio nella Chiesa di Santa Maria della Pietà; poi il corteo d’onore  dalla Chiesa fino a piazza Carmine Calò; la deposizione di una corona d’alloro al monumento alla memoria

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