21 settembre, San Matteo. Salerno in festa per il suo santo patrono

La città di Salerno oggi si ferma per rendere omaggio al suo santo patrono, San Matteo, apostolo ed evangelista.

Scuole, uffici pubblici e università chiusi.

Fitto il programma.

Le celebrazioni religiose dalle 6.30 al Duomo, dove alle 10:30 si terrà il solenne pontificale presieduto dall’Arcivescovo di Salerno-Campagna-Averno, Luigi Moretti, alla presenza di sacerdoti, fedeli e autorità civili e miltiari.

Nel pomeriggio, dalle 18:30, la solenne processione della statua di San Matteo, accompagnata anche da quelle dei santi Giuseppe, Gregorio Settimo, Gaio, Ante e Fortunato. Il ritorno al Duomo è previsto intorno alle 20:30.  

Quest’anno anche il ritorno dello spettacolo pirotecnico e particolari misure di sicurezza.

San Matteo, di professione esattore delle tasse, fu chiamato da Gesù ad essere uno dei 12 apostoli. Oltre che di Salerno, San Matteo è patrono di numerose località italiane, e viene festeggiato anche ad Albanella e a Sicignano degli Alburni.

Sarebbe morto il 21 Settembre. Sembra che abbia prima evangelizzato l’Etiopia per poi subirvi il martirio. Poi la traslazione del corpo di Matteo dall’Etiopia a Salerno passando per Paestum. Nel 954 Salerno già custodiva il corpo di San Matteo ma, per le tristi condizioni dell’epoca, fu tenuto accuratamente nascosto, cosicché cadde nell’oblio. Verso il 1080 fu ritrovato e posto nel tempio costruito appunto a tale scopo e consacrato da San Gregorio VII. La lettera che questo Pontefice il 18 Settembre 1080 scrisse ad Alfano I, allora arcivescovo di Salerno, per felicitarsi con lui per il ritrovamento del corpo di San Matteo, è un documento storico ineccepibile. San Matteo riposa a Salerno, nell’affrescata cripta dell’artistica Cattedrale

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