2 scuole su 5 sono in zona a rischio sismico elevato, il rapporto di Cittadinanzattiva

Più di due scuole su cinque sono in zona a rischio sismico elevato: è quanto emerge dal XVI Rapporto sulla sicurezza delle scuole, presentato oggi a Roma da Cittadinanzattiva.

Quasi 19mila edifici scolastici in tutta Italia, di cui 3.500 circa in Campania, si trovano in zone ad elevato rischio sismico. Ciò nonostante, solo per il 29% delle scuole è stata effettuata la verifica di vulnerabilità sismica, che sarà obbligatoria entro fine dicembre; fanalino di coda Calabria con appena il 2% di verifiche, Campania penultima con il 4%.

Inoltre solo il 9% delle scuole è stato migliorato dal punto di vista sismico e ancor meno è stato adeguato sismicamente. Ben pochi sono poi i Comuni che si dichiarano pronti a gestire eventuali emergenze. A livello nazionale, si dice pronto del tutto il 24% del campione, in parte l’11%. Ma la percentuale sale al 60% per il Friuli Venezia Giulia e scende al 7% in Campania, 3% in Basilicata e 1% in Calabria.

Cittadinanzattiva chiede di intervenire per ridurre drasticamente alcuni passaggi, a partire dalla ricostruzione delle scuole nelle zone colpite dal sisma del Centro Italia che richiedono una accelerazione immediata. Va poi garantito un controllo ferreo, individuando figure specifiche e prevedendo sanzioni economiche e penali, qualora si accertino responsabilità sulla mancata o errata esecuzione dei lavori. Infine, per Cittadinanzattiva è tempo di rivedere alcune importanti normative per chiarire le responsabilità in materia di sicurezza scolastica.

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