19 anni fa la tragedia del treno granata, oggi un convegno. Ascolta le testimonianze

19 anni anni fa, il 24 maggio 1999, si consumava la tragedia del treno granata che toccò l’intera nazione e non solo la città di Salerno.

Il convoglio su cui viaggiavano, stipati l’uno sull’altro, circa mille supporters della Salernitana di rientro dalla trasferta di Piacenza prese fuoco all’interno della galleria di Santa Lucia che collega, sulla linea ferroviaria, Nocera – Salerno. Gli animi dei tifosi erano esagitati sin dalla partenza.

La Salernitana non era riuscita nell’impresa della permanenza in A e nel corso del viaggio, la rabbia si era concretizzata con atti sconsiderati da parte di alcuni. Vagoni messi sotto sopra per protesta. Fino alle fiamme appiccate nella quinta vettura.

Quando il treno giunse sotto la galleria, all’ingresso della stazione di Salerno, il fumo aveva già invaso i vagoni. Decine di tifosi, si lanciarono dal convoglio correndo sotto la galleria alla ricerca di aria respirabile.

Il bilancio fu di quattro giovani vittime: Ciro Alfieri (15 anni), Vincenzo Lioi (16), Giuseppe Diodato (23) e Simone Vitale (22), quest’ultimo, figlio del noto giornalista sportivo Giovanni, era già uscito dal treno ma, volontario dei Vigili del Fuoco, fu tradito dall’istinto, nobile, di prestare aiuto alle persone in difficoltà. Ci riuscì fin quando fu avvolto dal fumo e dalle fiamme rimanendo intrappolato.

Questa mattina, al Liceo Scientifico Severi di Salerno, si è svolto l’incontro-dibattito ” Lo sport: quello che non ci piace”.

Presenti anche il papà di Simone, Giovanni Vitale, e la mamma di Vincenzo, la signora Anna Lioi

Ascolta le testimonianze raccolte da Barbara Albero

Vitale

Lioi

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