1 milione di euro di beni confiscati a Battipaglia. I dettagli dell’operazione California

Beni immobili e conti bancari per un valore complessivo di circa 1 milione di euro sono stati confiscati ieri a Battipaglia dai carabinieri del Ros del Comando provinciale di Salerno in esecuzione di un decreto emesso, ai sensi della normativa antimafia, dal Tribunale di Salerno nei confronti degli eredi di Candido Longo. A loro è stata notificata la misura patrimoniale della confisca previo sequestro di due società operanti nel settore agricolo e con sedi in via Tufariello. Confiscate anche 17 posizioni bancarie.

Secondo gli inquirenti negli anni ‘90 una masseria del defunto Longo sarebbe stata messa a disposizione dei clan camorristici “Maiale” di Eboli e “Pecoraro” di Battipaglia, per incontri o preparativi preliminari per la commissione di vari delitti, in particolare per il tentato omicidio di Antonio Ristallo e il duplice omicidio Barbone-Lauro. Nello stesso luogo si sarebbero nascosti latitanti del clan Maiale e vi sarebbero state custodite armi e mezzi che poi sarebbero stati utilizzati per commettere gravi delitti.

L’attività che ha portato all’emissione del provvedimento di confisca, si inquadra in una più ampia azione di contrasto patrimoniale alle infiltrazioni della criminalità organizzata di matrice camorristica nella provincia di Salerno da tempo intrapresa dal Reparto Operativo Speciale dei carabinieri come sviluppo dell’attività investigativa denominata “CALIFORNIA” e che ha portato sino ad oggi -dopo la conclusione del processo – al sequestro ed alla confisca di beni mobili ed immobili di un valore complessivo di oltre 20 milioni di euro.

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