Scafati, l’ex sindaco Aliberti rinuncia al ricorso in Cassazione “Vado in galera”

Dopo la decisione del Tribunale del Riesame di disporre il carcere per Pasquale Aliberti, l’ex sindaco di Scafati ha deciso di non presentare alcun ricorso in Cassazione per l’inchiesta sullo scambio elettorale politico-mafioso.

Lo ha comunicato Aliberti stesso, tramite Facebook, inviando una lunghissima lettera al suo avvocato Silverio Sica.

Ecco un estratto…

Le scrivo per chiederle di chiudere qui questa mia agonia, di evitare il ricorso in Cassazione al dispositivo del Riesame e di attendere i 10 giorni che la legge prevede affinché io venga portato nel più vicino carcere di Fuorni. Glielo chiedo nel rispetto dei miei familiari e di quanti soffrono per la mia vicenda giudiziaria e per le mie condizioni psicofisiche che ormai sono andate oltre i limiti della vivibilità. Se la galera può significare dare il via finalmente ad un processo che in molti vogliono si celebri solo da un punto di vista mediatico, allora le ribadisco, facciamo scorrere questi 10 giorni, mi accompagni lei al carcere di Fuorni insieme a Nicola e Rosaria, i miei 2 meravigliosi figli e si prepari a dare battaglia fin dalla prima udienza affinché finalmente tutti possano ascoltare in contraddittorio la verità che finalmente i giudici dovranno valutare non per le presunzioni ma per le prove concrete che non ci sono perché io sono una persona perbene che ha solo una grande passione, un grande amore, che nessuno potrà mai scalfire, per la mia città, ma anche un uomo che oggi e più di sempre ha il bisogno e il dovere di difendere la propria dignità. Io sono pronto!”.

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