SALERNO – Telefonini caldi

Una nuova bomba mediatica sta per esplodere all’interno di Palazzo di Città a Salerno e, questa volta, riguarda i sistemi di comunicazione utilizzati tra i diversi dipendenti e collaboratori dell’amministrazione comunale. Il vice presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Zitarosa, infatti, ha inviato sul tavolo del sindaco De Luca e dell’assessore al bilancio Franco Picarone una precisa e dettagliata interrogazione scritta per conoscere quali sono le spese che il Comune di Salerno sostiene per i costi derivanti dall’utilizzo dei cosiddetti telefonini aziendali.
Secondo una prima indagine conoscitiva sarebbero oltre 1.300 le utenze “comunali” attivate ed in alcuni casi una singola persona avrebbe in dotazione anche piu’ di un telefonino aziendale.
Per essere precisi di queste schede, fornite come gli stessi telefonini dalla TIM, la maggior parte risultano essere disabilitate per il traffico in uscita, pesando sulle casse comunale, dunque, solo per il noleggio del telefono e per i costi fissi di utilizzo di una utenza telefonica.
I casi che destano qualche sospetto, però, sono quelli che riguardano circa 200 schede, per lo piu’ in dotazione a dirigenti ed anche a consulenti esterni, che non hanno alcun limite di spesa per le chiamate.
Pare, anche se si tratta di una notizia in via di accertamento, che uno dei consulenti artistici di Palazzo di Città sia in testa alla classifica per il consumo di traffico telefonico, con una spesa superiore ai 1.000 euro mensili.
Già la scorsa settimana c’era stato un primo provvedimento “punitivo” da parte dei vertici del Comune di Salerno nei confronti di alcuni uffici dai cui interni, in base ai tabulati, in uscita risultavano telefonate per ore ed ore su numeri cellulari non riconducibili alla rete comunale. Il vantaggio del contratto stipulato con la TIM è proprio quello di parlare, a costi ridottissimi, con tutte le utenze, sia fisse che cellulari, intestate all’amministrazione comunale.

tratto da www.agendapolitica.it

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