SALERNO – Nell’intervista di Fabiani, non si parla del tecnico Castori

Chissà cosa avrà pensato l’arguto Fabrizio Castori leggendo, dal sito ufficiale della Salernitana, l’intervista rilasciata da Angelo Fabiani che, annusando aria di burrasca, ha deciso di parlare affidando il suo pensiero all’organo ufficiale del club. Nell’intervista consultabile sul sito www.salernitana1919.it non troviamo una sola parola, un solo riferimento, un minimo accenno al tecnico marchigiano che pure vive un momento difficilissimo, probabilmente decisivo. Addirittura Castori non è neanche nominato, come non esistesse! Oggettivamente troppo. Dimenticanza o preciso messaggio all’indirizzo del trainer, qualcosa di molto simile ad un preavviso? Lo capiremo sabato al termine della gara-verità di Bergamo. Nell’intervista Fabiani difende il gruppo dicendo, esplicitamente, che "ai giocatori non è addebitabile alcunchè”, poi difende il preparatore atletico dicendo che “non c’è alcuna relazione tra gli infortuni a catena che stanno scandendo questa fase della stagione ed il tipo di preparazione svolta”, quindi si appella alla malasorte che ha caratterizzato le ultime prestazioni, poi si scaglia contro invisibili detrattori-gente che non ha a cuore le sorti della squadra, infine elogia Lombardi e il pubblico. Angelo Fabiani ha parlato di tutto e di tutti tranne che di Castori. Se di distrazione si è trattato sarebbe il caso di fare una precisazione così tanto per sgombrare il campo da possibili sospetti. Ma non crediamo che sia così. Troppo esperto e scafato il d.g. granata per commettere un’ingenuità del genere. La sensazione che emerge, allora, è che Castori, al di là delle solite dichiarazioni, a questo punto, considerato il tenore dell’intervista, neanche di facciata, sia ormai solo e sull’orlo del precipizio, tenuto in piedi solo perchè l’alternativa non è stata ancora trovata, o forse non è stato ancora trovato l’accordo economico. Solo un miracolo a Bergamo, una brusca virata della squadra, potrebbe riportare a galla il tecnico granata e d’altronde i cinque punti conquistati nelle ultime sette partite sono, considerate le premesse e il clima di sfiducia preconcetto, dote troppo labile per metterlo al riparo da spiacevoli sorprese. Evidente allora che la Salernitana abbia definitivamente imboccato il tunnel della crisi dal quale sarà difficile uscire senza lasciare “qualcosa” per strada e Castori ha a disposizione pochi giorni e pochissimi giocatori per poter cambiare il corso della stagione, sovvertire un destino che appare segnato e da un bel po’ di tempo. Ma prima di arrendersi, di accettare a malincuore un eventuale esonero, il sanguigno tecnico di Tolentino ci proverà senza risparmio, con quello che gli è rimasto dell’entusiasmo dei primi giorni, facendo appello all’orgoglio di un gruppo che fino a qualche settimana fa, quando aveva la possibilità di “parlare” e di “replicare”, lo aveva difeso a spada tratta e che oggi, anche per le posizioni assunte di volta in volta dalla società, ha cominciato a guardarlo con diffidenza.

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