SALERNO – Mutti, c’entra anche la scaramanzia!

Nell’esonero di Fabrizio Castori e nel successivo ingaggio di Bortolo Mutti ha inciso in modo rilevante la scaramanzia. A rivelarlo è stato il d.g. Fabiani, stratega dell’ennesimo cambio alla guida tecnica della Salernitana (il quarto in due campionati). Nel 2004 a Messina, Mutti subentrò a Patania all’indomani di una pesante sconfitta con il Livorno, 3 a 0, e alla vigilia della trasferta di Avellino dove poi i Peloritani vinsero 1 a 0. Mutti a Salerno avvicenda Castori dopo una pesante sconfitta rimediata dai granata contro i labronici e nella settimana che precede il match del Partenio. Chiamato al capezzale della Salernitana reduce da quattro sconfitte consecutive e in chiara fase discendente, Mutti ha accettato con entusiasmo l’invito rivoltogli dal suo antico mentore Fabiani che dopo averlo “snobbato” a luglio lo ha “riscoperto” a dicembre nel momento in cui il fantomatico progetto Castori si era irrimediabilmente sciolto. Mutti si è legato al club granata con un contratto di sei mesi, a testimonianza dei programmi a breve termine che caratterizzano il club del presidente Lombardi. Da decidere il sistema di gioco che il nuovo tecnico Bergamasco intenderà adottare, certa, invece, è la volontà della società e dello stesso tecnico di rinforzare l’organico nel mercato di riparazione.

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