SALERNO – Liste civiche, che dilemma

Il primo a sollevare un dubbio è stato il segretario provinciale dei Verdi Michele Ragosta, poi è arrivata una stoccata anche del responsabile salernitano della Sinistra Democratica Gennaro Giordano. La sinistra, quella parte della coalizione che governa, oggi, a Palazzo Sant’Agostino, non vuole che a sostegno della candidatura di Angelo Villani alla presidenza della provincia ci siano, oltre i simboli dei partiti, anche le liste civiche (le cosiddette liste del Presidente, ndr).
Per il momento i contendenti se le sono mandate a dire a distanza, cioè ancora non c’è stato un incontro, una riunione nella quale analizzare quello che viene definito, almeno dai partiti della Sinistra, un problema, e che, invece, per l’attuale presidente della provincia di Salerno rappresenta un arricchimento di valori, contenuti e voti.
Presidente Villani, questa, o queste liste civiche, non piacciono ai suoi alleati.
Resto convinto delle mie idee. Dobbiamo comprendere che, oggi, c’è una grossa fetta di elettorato che non si riconosce in nessuno dei partiti tradizionali e neppure in alcuni nati di recente. E’ per questo che sostengo la necessità di allargare la coalizione a quelle esperienze provenienti dalla società civile che possono solo arricchire il patrimonio di idee e di progetti che oggi ci apprestiamo ad elaborare all’interno del programma elettorale.
Nel frattempo avete approvato tutte quelle variazioni di bilancio che vi serviranno ad affrontare, in maniera tranquilla, anche il 2009.
E, lo voglio ricordare a tutti i salernitani, anche quest’anno senza aumentare di un solo euro le imposte provinciali che, nel corso del mio mandato, non hanno conosciuto un solo aumento. Siamo, da sempre attenti, al bilancio ed anche quando, in questi anni, è stato registrato un avanzo lo abbiamo investito per la riduzione del debito.

tratto da www.agendapolitica.it

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