SALERNO – La Centrale del latte di Salerno al centro di una bufera politica

Sta diventando un caso politico il prezzo del latte della Centrale di Salerno. Un polverone scatenato dalle dichiarazioni dell’assessore al bilancio Picarone che, per scongiurare l’obbligo di vendere le quote della centrale, ha riconosciuto all’azienda una finalità sociale e non imprenditoriale. Un escamotage che ha portato, subito dopo, alcuni esponenti del centro destra a rimarcare che la funzione sociale della Centrale del Latte dovrebbe avere anche un effetto sul prezzo di acquisto, favorevole almeno per i cittadini salernitani che, alla fine, sono i veri proprietari della società. Da qui la notizia di un possibile abbassamento del prezzo di acquisto, di appena 5 centesimi di euro per ogni litro, fatto, però, legato non ad una precisa strategia dell’azienda ma alle generali condizioni di mercato, visto che tutte le aziende che commercializzano latte, hanno deciso di abbassare il costo della materia prima da riconoscere ai produttori. Ma allora quali sono i margini di guadagno della Centrale del Latte di Salerno su ogni litro di latte che arriva sulle tavole dei salernitani ?
Il conto è presto fatto.
Al momento ogni litro acquistato dai produttori di latte della provincia di Salerno costa ai vertici dell’azienda di Via Monticelli, Iva Compresa, 60 centesimi di euro. Una volta comprato, ovviamente, il latte subisce anche i procedimenti di trasformazione e di imbustamento, che portano ad un altro costo, che comprende anche quello del personale e dello stabilimento, per un totale di altri 20 centesimi di euro. Siamo quindi ad 80 centesimi al litro, ma a questa cifra vanno aggiunti altri ricarichi. 15 centesimi per ogni litro infatti spettano ai concessionari e distributori ed altri 15 centesimi finiscono come guadagno nelle casse dei rivenditori. Tiriamo allora qualche somma: sulla confezione povera, quella priva dei punti raccolta, la Centrale del Latte ottiene un guadagno di 10 centesimi, per la busta piu’ ricca, invece, il margine arriva a 25 centesimi.

tratto da www.agendapolitica.it

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