SALERNO – Il Comune deve sborsare 450mila euro per una mega bolletta del telefono

250MILA euro sottratti dai capitoli comunali per il settore dei servizi sociali per fronteggiare una mega bolletta TELECOM, per il primo bimestre del 2009, da 459mila euro. Con una apposita delibera il comune di Salerno ha dovuto fare un lavoro di cesello, all’interno di diversi capitoli di spesa, per pagare la fornitura per la telefonia fissa al colosso nazionale della comunicazione. A Palazzo di Città continua la polemica sulle enormi spese che il comune deve affrontare per i telefoni anche se va fatta una precisazione: l’amministrazione comunale copre, per legge, anche le spese telefoniche degli uffici giudiziari del Tribunale che, per la bolletta in questione, secondo quanto affermato dall’assessore Picarone, ammonterebbero quasi a 200mila euro. Resta, comunque, un dato: nei mesi di gennaio e febbraio, dagli uffici del comune di Salerno, senza considerare le spese per i cellulari di servizi, sono stati spesi, in telefonate partite dalle linee fisse, quasi 260mila euro. Cifre altissime che, pur volendo considerare l’enorme lavoro dei dipendenti comunali, non trovano giustificazione in un uso, per così dire, ufficiale del telefono pubblico. Chiedo al sindaco di rivedere l’intero sistema per l’utilizzo dei telefoni negli uffici comunali, chiudendo, magari le linee alle telefonate verso i telefoni cellulari. E’ questa la richiesta che giunge dal vice presidente del consiglio comunale Giuseppe Zitarosa che, come esempio, cita anche le esperienze di altri enti pubblici dove, per usare il telefono per chiamate sui cellulari, bisogna passare attraverso un apposito centralino. Intanto cresce l’attesa, e soprattutto la preoccupazione, per le prossime bollette, quelle dei bimestri successivi al primo: stiamo parlando dei mesi di marzo, aprile, maggio e giugno, cioè il cuore della campagna elettorale per le elezioni provinciali.

da www.agendapolitica.it

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