SALERNITANA – Vigilie diverse, identico obiettivo

Storie diverse a pochi chilometri di distanza. Ad Avellino si applaude e si incoraggia una squadra che per lunghi mesi è stata adagiata sul fondo della classifica, che ha poche possibilità di salvarsi ma a cui tutto l’ambiente chiede di trascinare nel baratro pure i cugini. A Salerno, invece, la contestazione dei giorni scorsi ha scosso la squadra. Giocatori che si recano scortati al campo, altri che vivono in apprensione, intimiditi, bloccati dalla paura di non riuscire a soddisfare le aspettative della piazza che ha fatto sentire il fiato sul collo, sbagliando, forse, bersaglio. In questo, grande responsabilità ha avuto la società che ha cucito la bocca al gruppo, ne ha blindato gli allenamenti scegliendo un approccio al derby senza rumori di fondo. La Salernitana si allena in silenzio ed in solitudine, osservata dalle forze dell’ordine e da pochi tifosi che cercano postazioni di fortuna pur di carpire qualche segreto, di scorgere le espressioni dei volti per capire quale sia lo stato d’animo dei giocatori alla vigilia del derby. L’Avellino si accosta a questa gara con grinta ed entusiasmo, ai lupi questa partita fa gioco solo per salvare in parte una stagione segnata fin dal suo inizio; diversa la posta in palio per la Salernitana che ha ancora più concrete possibilità di salvarsi anche perchè nelle ultime tre giornate il calendario potrebbe farsi in discesa. Due società accomunate da intrecci del passato che ritornano. Ad Avellino Antonio Loschiavo ha già annunciato il suo addio e la circostanza che l’abbia proprio in questa settimana fa pensare. Chissà che, a distanza di oltre dieci anni, l’esperto dirigente irpino non stia pensando ad un ritorno a Salerno dove nessuno si augura che il derby possa avere una replica anche nella prossima stagione. Alle fibrillazioni dell’ambiente, si aggiungono anche i dubbi di Brini che ha ancora un paio di caselle da riempire nella formazione da schierare domani. Per affrontare l’Avellino, il tecnico granata sta valutando uomini e modulo più idonei. Sicura la presenza del peruviano Merino intorno al quale ruoteranno gli altri interpreti. In prima linea c’è una maglia da assegnare: Fava e Di Napoli finiscono in ballottaggio ed il primo resta in vantaggio. Ballottaggio anche sulla corsia sinistra dove Scarpa prenota la riconferma ma Iunco scalpita. Dalla scelta dell’esterno mancino potrebbe dipendere quella del suo omologo a destra. Con Iunco in campo dall’inizio, Brini potrebbe scegliere di affidare la fascia destra a Soligo per avere un po’ di copertura in più così da bilanciare la vocazione prettamente offensiva dell’ex del Chievo. In questo caso, Pestrin sarebbe il perno del pacchetto centrale. Con Scarpa titolare, invece, Soligo potrebbe affiancare Tricarico in mezzo, mentre a destra andrebbe Ganci, bravo a spingere ma anche votato al sacrificio.

Lascia un Commento