SALERNITANA – Tra le difficolta’ un buon mercato

Hanno lavorato sodo ed alla fine hanno raccolto i frutti centrando gli obiettivi prefissati, in un periodo di vacche magrissime, non è da sottovalutare. Dopo Cozza la Salernitana ha battuto altri cinque colpi, lasciando il mercato con il solo rammarico di non aver portato a buon fine l’operazione Ganci che ha scelto Pescara, in prima divisione, per la maggiore sostanza dell’offerta presentata. Brini ha comunque a disposizione un roster, al momento, abbastanza omogeneo che andrà ulteriormente rafforzato nei prossimi giorni con gli arrivi anche di Soddimo dalla Sampdoria ed il giovane Erba dalla Roma. Intanto una base di partenza c’è ed è già tanto: il portiere Polito (nella foto), lo stopper Stendardo, l’esterno Galasso, l’ala Statella, l’attaccante Caputo, cinque nuovi innesti ai quali si aggiungeranno domani, a Nocera Umbra, anche i brasiliani Tiago e Oprey, sudamericani con passaporto comunitario che proveranno a ripercorrere la stessa trafila di Merino. Trequartista Tiago, centrocampista centrale Oprey; e così anche Alberti è stato accontentato. A voler fare le pulci al mercato della Salernitana si potrebbe dire che, Polito a parte (ha firmato un contratto triennale ed è giunto a Salerno a titolo definitivo), tutti gli altri sono arrivati in prestito con diritto di riscatto per la Salernitana e controriscatto già fissato per la società d’appartenza; nella fattispecie Bari per Galasso, Statella e Caputo, Genoa per stendardo. Ciò, in relazione alla posizione contrattuale di tutti gli altri granata già in rosa (tutti o quasi in scadenza), significa che a giugno prossimo la Salernitana non avrà più un parco calciatori di proprietà. Questa circostanza può essere considerata una scelta societaria o una necessità. Lo si scoprirà col tempo. Intanto giusto è prendere atto dell’attivismo della Salernitana, anche della buna capacità di relazione manifestata dal diesse Acri che ora dovrà dimostrarsi bravo anche a cedere quei giocatori ora in sovrannumero e che per tante ragioni non rientrano più nei piani del club: Coppola, Di Napoli, Cammarata e Giannone. Discorso a parte quello che riguarda Manolo Pestrin che Brini vuole trattenere ma che il Benevento continua a corteggiare con un’offerta importantissima, esagerata per una squadra di prima divisione. Lombardi e Acri ci stanno pensando tenendo in caldo un’alternativa che potrebbe essere rappresentata dal felsineo Carrus in queste ore richiesto con insistenza anche dal Verona.

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