SALERNITANA – Salerno prepara l’esodo

E’ trascorsa una settimana appena dalla bufera scatenatasi dopo la sconfitta casalinga contro il Livorno, sembra un’eternità. Radicalmente cambiati scenari e stati d’animo. Dopo il patatrac casalingo contro i labronici la Salernitana riprese a lavorare in un Volpe blindato, con tanta gente accalcata alle recinzioni non certo per farsi firmare autografi. Dopo il successo nel derby, c’era ancora tanta gente nel piccolo impianto sul lungomare, ma il clima era ben diverso rispetto a sette giorni prima; il successo ottenuto ai danni dei lupi se non ha prodotto importanti e immediate ripercussioni sulla classifica ha, quantomeno, restituito serenità all’ambiente. Un’altra prova? La mobilitazione di massa per la trasferta di Ascoli dove si calcola che saranno non meno di 1500, nonostante il caro prezzo voluto dal club marchigiano (14 euro per la Curva ospiti), i tifosi granata al seguito di Merino e compagni. A mettere ancor più di buonumore la tifoseria salernitana ha provveduto anche la notizia della restituzione ai marchigiani di un punto; punto preziosissimo perchè permette alla squadra di Colomba di salire a quota 50 in classifica generale in una posizione di classifica decisamente meno agitata. “Noi, però, non dobbiamo guardare agli altri, dobbiamo fare la corsa sui noi stessi ben sapendo che la salvezza è legata soprattutto ai nostri risultati. Pancia a terra e lavorare sodo, altro non esiste”. Prima ancora che la “buona notizia” facesse rapidamente il giro dello stivale, Fabio Brini aveva già chiarito il suo pensiero che è poi lo stesso della squadra: “da sola contro tutte”. A prescindere da calcoli e tabelle, è questa, soltanto questa, la condizione della Salernitana a 270 minuti dalla conclusione delle ostilità e se i granata vorranno strappare la salvezza dovranno far conto solo e soltanto sulle loro forze. La classifica, sotto quest’aspetto, è come sempre interpretabile anche perchè i risultati maturati nell’ultimo turno hanno completamente rovesciato certe convinzioni. L’aspetto positivo è che dai 50 punti in giù nessuno può sentirsi tranquillo; quello negativo è che anche l’Ascoli prossimo avversario della Salernitana dovrà ancora impegnarsi per guadagnare la terraferma per quanto la restituzione di un punto e la prospettiva di dover affrontare tra due settimane il Treviso, già retrocesso dopo la sconfitta con il Vicenza, mette i marchigiani in una botte di ferro.

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