SALERNITANA – Oggi la salvezza, poi si vedrà

A Mantova per conquistare quel punto che ancora manca per chiudere definitivamente il discorso salvezza. Conti alla mano, dunque, la Salernitana avrà bisogno di sancire la permanenza in B in occasione dell’ultima giornata di campionato. I virgiliani sono già salvi, e con un punto scanserebbero qualsiasi insidia derivante dalla classifica avulsa; i granata, invece, hanno bisogno di raggiungere quota 51 per evitare complicazioni. Al Martelli si prevede una partita senza grosse implicazioni agonistiche e senza particolare pathos. Sbrigata la “pratica” salvezza, l’ambiente, la tifoseria granata presente in maniera massiccia a Mantova con oltre 1000 sostenitori e vicina alle sorti della squadra anche in città dove, presso il Centro Sociale di via Cantarella, la gara sarà trasmessa gratuitamente – grazie all’intervento del sindaco De Luca – su di un apposito maxischermo, attenderà con fiducia buone nuove dal fronte societario, quello che oggi desta, a ragione, le maggiori preoccupazioni in considerazione delle sibilline dichiarazioni rese, in più occasioni, tanto da Lombardi quanto da Murolo. Preoccupazioni che, però, prenderanno corpo e sostanza solo da domani. Oggi c’è spazio solo per la gara, per l’impegno di Mantova, per quel punticino che ancora separa i granata dalla salvezza matematica. La comitiva granata ha raggiunto nel pomeriggio di ieri il capoluogo lombardo portando con sé un bel carico di certezze e responsabilità. Certezze che accompagnano in modo particolare Fabio Brini chiamato a scegliere, per l’ultima volta in stagione, titolari, riserve e comprimari. Nelle ultime ore il tecnico marchigiano ha dovuto incassare il forfait di Dino Fava, fermatosi per un fastidio muscolare. L’attaccante, dunque, salterà l’impegno del Martelli laddove, l’anno passato, con la maglia del Bologna mise a segno il gol decisivo per la promozione in cadetteria dei felsinei. Contro i virgiliani di Mario Somma, Brini dovrebbe confermare il modulo proposto nelle ultime gare. Il “4-2-3-1” è più che un’ipotesi, ormai è una certezza. Con questo atteggiamento tattico la squadra granata ha trovato equilibrio, gol e vittorie e, dovendo compiere l’ultimo sforzo verso l’agognata salvezza, è difficile immaginare che Brini possa e voglia derogarvi. L’unica novità di un certo rilievo potrebbe essere proposta in difesa. Kyriazis, pienamente recuperato dopo le noie al tendine di inizio settimana, potrebbe traslocare sulla corsia destra per rilevare Russo. Al centro, con Fusco, ci sarebbe Cardinale. Fatic sarà confermato a sinistra, mentre tra i pali giocherà ancora Pinna. In mediana, Tricarico resta fuori, mentre potrebbe far nuovamente capolino in panca Ciaramitaro. Soligo e Pestrin formeranno ancora una volta la coppia di interni con il compito di proteggere la retroguardia e di far arrivare rifornimenti agli avanti. La linea dei trequartisti vedrà Scarpa e Iunco sulle corsie laterali, mentre al centro si muoverà Merino cui Brini chiede il solito contributo in termini di inventiva e qualità per innescare Ganci che sarà la punta vertice. Di Napoli resterà ancora in panca.

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