SALERNITANA – L’ultima fatica

Salvare la Salernitana, mettere in carniere l’ultimo punto utile e poi dirsi addio. Domani la tormentata prima stagione in cadetteria della Salernitana targata Lombardi reciterà l’ultimo atto avendo ben chiara in testa la missione da compiere: un pareggio da cogliere senza tentennamenti di sorta. E quella del Martelli di Mantova sarà per molti dei giocatori attualmente in organico anche l’ultima apparizione con la maglia granata. Per qualcuno ci sarà spazio per il rimpianto, per qualche altro no. Di certo è significativa la fredda considerazione fatta da Brini – anche lui in sospeso e in attesa di comunicazioni per il futuro – all’indomani della vittoria conquistata ai danni del Bari. “Credo che questo gruppo abbia valori notevolmente superiori rispetto alla posizione di classifica che occupa. Dopo il mercato di gennaio è venuto fuori un organico di buon livello, sono arrivati giocatori di qualità che miscelati a quelli che già c’erano hanno formato una squadra competitiva. Peccato che non abbia potuto dimostrare fino in fondo, per tutta una serie di ragioni, il suo reale valore…”. Ammissione chiara quella del tecnico di Porto S. Elpidio che, fosse per lui, in caso di riconferma, volentieri ripartirebbe da molti dei giocatori già in organico. Ed invece no! Perchè chiariti gli scenari societari, comunque agitati e controversi, la Salernitana resetterà tutto ripartendo, per l’ennesima volta, da zero. Molti giocatori andranno via da Salerno portando in valigia uno splendido ricordo della piazza, della gente, della città, non altrettanto della società che ha fatto sfoggio di disorganizzazione finendo, così, con il fornire alibi anche a chi non li aveva. Amen. Chiuso un libro se ne aprirà un altro. Intanto, però, le attenzioni sono concentrate solo ed esclusivamente sulla gara di domani. Nella quiete del ritiro portafortuna di Roma, Brini sta tenendo alto il livello di guardia ed anche per questo sta provando diverse soluzioni per quanto concerne la formazione che scenderà in campo. Obiettivo del tecnico è quello di tenere sulla corda tutti i calciatori, riportando in clima agonistico anche chi negli ultimi tempi è rimasto a guardare. E’ il caso di Cardinale che potrebbe giocare al centro al fianco di Fusco con Kyriazis spostato a destra al posto di Russo. Problemi di abbondanza a centrocampo dove il tecnico granata potrebbe optare per uno schieramento meno offensivo. Non a caso, tra le prove di formazione effettuate, si registra anche quella che contempla il ritorno a destra di Soligo che potrebbe favorire il ritorno al centro dal primo minuto di Tricarico al fianco di Pestrin. A sinistra conferma per Scarpa. In avanti Ganci con Merino in vantaggio su Iunco. Infortunato Fava, mentre Di Napoli dovrà ancora una volta partire dalle retrovie e accomodarsi in panchina.

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